Dottor Zanardi Giovanni

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FAQ

E’ la prima dieta in cui pur perdendo peso non soffro la fame come mai?
NON si avverte fame grazie al processo, assolutamente naturale, che si mette in atto con il piano alimentare proteico. Questo programma è un regime alimentare a basso contenuto calorico, in cui si mantiene una buona quota proteica e si riduce molto il consumo di zuccheri e grassi. In queste condizioni il nostro organismo va a “mangiare” i grassi di riserva. E’ a questo punto che si formano i CORPI CHETONICI, molecole che sono utilizzate da vari organi come combustibile e che hanno la proprietà di eliminare la sensazione di fame e di farci sentire più dinamici.

Cosa contengono questi prodotti?
I prodotti utilizzati sono alimenti ad alto contenuto di proteine e basso contenuto di carboidrati e grassi che permettono di effettuare in modo corretto il programma alimentare. Le proteine, estratte dagli alimenti a più alto valore biologico (uova, latte, soia, legumi), mantengono inalterata la massa muscolare, inoltre la componente vitaminico-minerale presente nei prodotti preserva da eventuali carenze. La gamma di prodotti che include una vasta scelta di sapori dolci e salati rende i pasti vari e conviviali.

Quindi è un’alimentazione iperproteica?
No, la quantità di proteine prevista in un’alimentazione equilibrata va da 0.8 a 1,2 g/Kg/giorno, il quantitativo di proteine utilizzato nel nostro programma è di 1.2 g/Kg/giorno, semplicemente si mantiene la quota proteica e si abbassa quella di carboidrati e grassi. Le alimentazione iperproteiche utilizzano 2 g/Kg/giorno.

E’ pericolosa?
No. Le persone in buono stato di salute possono effettuare tranquillamente questo tipo di alimentazione, ma è vivamente consigliato il controllo medico in modo da accertare la mancanza di controindicazioni (es. gravidanza, diabete insulino-dipendente ecc) e sviluppare il programma più adatto in base al tipo di sovrappeso.

Se si protrae per troppo tempo ci possono essere dei problemi?
Il tipo di fase d’inizio e la durata del percorso alimentare sono stabiliti in accordo con il medico sulla base della storia clinica e le necessità di perdita di peso del paziente. Questo garantisce una completa sicurezza nella realizzazione del persorso. Sotto controllo medico sono stati condotti trattamenti protratti nel tempo (1 anno) senza alcun problema.

E’ adatta per chi ha problemi di tiroide?
La comune ipofunzionalità tiroidea non presenta nessuna controindicazione, anzi rappresenta un’indicazione per correggere l’aumento di peso che può derivarne. Altri tipi di problemi devono essere valutati dal medico.

E per chi è diabetico?
Il paziente affetto da diabete di tipo 2 che non presenti complicanze renali associate al suo stato patologico, può trarre notevole giovamento dall’utilizzo dei prodotti Italdiet. Essi grazie al loro basso contenuto di carboidrati e al basso indice glicemico (cioè la capacità di non alzare la glicemia dopo il loro consumo) danno la possibilità di utilizzare un prodotto nutriente a sapore dolce (biscotti, cioccolate, creme ecc..) senza avere impatto sulla glicemia. Il prodotto può essere utilizzato in modo svincolato da un programma di perdita di peso, oppure all’interno della fase suggerita dal medico, se c’è  necessità di eliminare delle adiposità. Il diabetico deve essere sottoposto ad un controllo più accurato soprattutto all’inizio del suo percorso data la possibilità di dover ridurre l’eventuale trattamento farmacologico in atto.

Tutti i prodotti sono fra loro simili?
I prodotti proteici sono tutti ad alto tenore di proteine e basso contenuto di carboidrati e grassi ma tuttavia possono essere suddivisi in due grandi categorie: chetogenici e non chetogenici. I primi sono quelli da preferire  durante le fasi 1, 2 e 3A (tranne diversa indicazione medica) perché con il minimo contenuto di carboidrati e quindi più adatti per l’ingresso in chetosi. Gli altri (caratterizzati sul listino dalla banda verde), sono quelli che pur avendo un indice glicemico basso, hanno un contenuto di carboidrati un po’ più alto quindi da preferire nelle fasi di riadattamento alimentare. I prodotti chetogenici al di là del sapore dolce o salato sono fra loro nutrizionalmente analoghi.

Si recupera il peso perso?
Questo percorso alimentare permette di eliminare l’eccesso di peso a discapito della massa grassa e conserva la massa muscolare questo garantisce un maggior successo nel mantenimento del peso a lungo termine poiché è proprio quest’ultima che ha la capacità di bruciare le calorie.
Una volta ottenuta la perdita del peso e aver effettuato un corretto riadattamento alimentare (completamento delle fasi 3B - 3C), per non recuperare peso è sufficiente osservare le regole di una buona educazione alimentare, espresse nella fase 4. Per riuscire ad affrontare questo periodo di autogestione e non incorrere nel “lassismo alimentare” sarebbe buona abitudine programmare a distanza nel tempo (6 mesi -1 anno) delle visite di controllo, nelle quali il vostro medico potrà darvi suggerimenti per effettuare eventuali piccole correzioni.

Ho mangiato un pezzetto di pane, adesso cosa succede?
Consumare delle fonti di zuccheri durante le fasi nelle quali non è concesso significa inibire il processo di degradazione dei grassi e quindi rallentare o bloccare temporaneamente la perdita di peso. E’ quindi un evento estremamente sconsigliato soprattutto se non occasionale.

Sono più sgonfia e mi rimetto i pantaloni che non riuscivo ad agganciare, ma il peso alla mia bilancia non è cambiato così tanto, come mai?
Questo è legato al fatto che l’alimentazione proteica ha il vantaggio di eliminare in netta prevalenza la massa grassa e conservare la massa muscolare. La massa grassa essendo anidra è molto leggera quindi anche se la riduzione in termini di kg non risulta eclatante in realtà si realizzano diminuzioni di volume (quindi di cm) importanti.

Sono in menopausa e ho iniziato a prendere peso, questa alimentazione è adatta alla mia situazione?
Già in premenopausa si può manifestare una maggiore difficoltà nel controllo del peso, questa situazione non rappresenta un ostacolo per il percorso alimentare proteico che grazie al meccanismo fisiologico che mette in atto riesce a dare maggior impulso al metabolismo e superare eventuali resistenze al dimagrimento.