Dottor Zanardi Giovanni

MECCANISMO DELLA DIETA PROTEINATA

Un’ alimentazione equilibrata fornisce 3 macro-nutrienti: proteine, glucidi, e lipidi, metabolizzati nel fegato, nei muscoli e nel tessuto adiposo. Le proteine sono scisse in aminoacidi, trasportati nel fegato e nei muscoli. L’eccesso di aminoacidi è degradato a livello epatico in chetoacidi, i quali possono generare glucosio o acidi grassi.
I glucidi vengono per la maggior parte scissi in glucosio e sono utilizzati come fonte di energia o accumulati sotto forma di glicogeno nel fegato e nei muscoli. Quando l’apporto dei glucidi è elevato, la lipogenesi deter-mina l’accumulo di trigliceridi nel tessuto adiposo partendo da acidi grassi e glicerolo.
I lipidi (trigliceridi) si trasformano in acidi grassi e glicerolo nel fegato e si  ricostituiscono in trigliceridi nel tessuto adiposo.

La dieta proteinata è stata sviluppata sulla base di  studi  clinici condotti su pazienti sottoposti a digiuno totale.  Durante il  digiuno, l’organismo  deve attingere l’energia dalle proprie riserve di glucidi, proteine e lipidi, per mantenere l’insieme delle funzioni fisiologiche. In primo luogo,  il glicogeno muscolare ed epatico verranno trasformati in glucosio. In seguito, quando le riserve di glicogeno saranno  esaurite, gli  aminoacidi e il glicerolo derivanti dalla degradazione delle proteine muscolari e dei trigliceridi, dovranno essere convertiti in glucosio (gluconeogenesi). La gluconeogenesi porterà ad una perdita graduale della massa muscolare.
Dopo 2 o 3 giorni  si verificherà un terzo fenomeno: la chetosi. Gli acidi grassi liberi derivanti dalla degradazione dei trigliceridi,produrranno corpi chetonici a livello del fegato.

I corpi chetonici contribuiscono a 2 funzioni:

  1. Fonte energetica. Coprono l’80% dei fabbisogni energetici  del cervello e inducono un effetto  psicotonico con sensazione di benessere e  iperattività.
  2. Effetto anoressizzante. Stimolano effettivamente il  centro della sazietà situato a livello ipotalamico, riducendo la sensazione di fame a partire dal 2°-3° giorno.

Durante una restrizione calorica , i tessuti utilizzano prioritariamente il  glucosio con  conseguente riduzione della concentrazione ematica.  Tutto questo provoca una riduzione della secrezione di insulina e il cambiamento del rapporto glucagone/insulina a favore del  glucagone che esplica i suoi effetti sul  metabolismo:

  1. La mobilizzazione delle riserve di grasso  con liberazione dagli  adipociti di acidi grassi e glicerolo che serviranno come substrato energetico per diversi organi ( fegato, reni , muscoli).
  2. La mobilizzazione del glucosio dalle riserve di  glicogeno ( glicogenolisi) e , in un secondo momento, la produzione di glucosio  a partire da altri precursori come il lattato, gli  aminoacidi glucogenetici e il glicerolo ( gluconeogenesi epatica e renale). Il fegato  e i reni partecipano alla produzione di glucosio, attraverso la via glucogenetica,  rispettivamente nella quota del 55 e 45%.
  3. L’aumento del tasso di ossidazione parziale  degli  acidi grassi liberi e quindi di produzione dei corpi chetonici, nel fegato, in seguito all’esaurimento delle riserve glucidiche. Questo è quello  che si definisce  fenomeno della chetosi. I corpi chetonici  arrivano  ai tessuti periferici per essere utilizzati come substrato energetico.  Il Cervello utilizzerà in misura maggioritaria i corpi  chetonici( 70%) per assicurare le proprie funzioni.

 Nel corso della dieta proteinata, l’apporto proteico permette un risparmio  della massa muscolare.  Gli aminoacidi vengono quindi utilizzati sia per la sintesi proteica , sia come substrato energetico per la gluconeogenesi renale ed epatica( fornendo il glucosio  necessario al cervello). La somministrazione continua di 1,2-1,5gr/kg di peso ideale/giorno di proteine ad alto valore nutrizionale ed alto coefficiente di  assorbimento permette di mantenere l’equilibrio azotato e proteggere le riserve proteiche ( muscoli , pelle , organi…).

COSA AVVIENE NEL FEGATO:
Il metabolismo epatico si deve adattare ala restrizione calorica producendo l’energia necessaria al funzionamento degli  altri organi.  Dopo 12/24 ore di dieta proteinata  le riserve di glicogeno ( quindi  di glucosio) si  esauriscono e la produzione di glucosio avviene a partire dal lattato e dagli  aminoacidi. Gli acidi grassi subiscono una trasformazione ( beta ossidazione) che  che porta alla produzione di  corpi chetonici, utilizzati a loro volta da cuore e muscoli scheletrici  come fonte di energia, risparmiando il glucosio destinato al cervello.
COSA AVVIENE NEI MUSCOLI:
Durante una dieta proteinata i  substrati energetici  del muscolo sono: gli  acidi grassi liberi,i corpi chetonici  e gli  aminoacidi ramificati. I corpi chetonici  sono  preferibilmente  utilizzati perché diffondono  facilmente attraverso le membrane plasmatiche e mitocondriali mentre la maggior parte degli acidi  grassi richiedono la carnitina per attraversare la membrana mitocondriale.   Gli aminoacidi ramificati sono transaminasi per produrre alanina, glutamina, piruvato, evitando la proteolisi endogena.
COSA AVVIENE NEL TESSUTO ADIPOSO:
La produzione di energia a partire dagli  acidi grassi è subordinata all’attivazione di un enzima del tessuto adiposo( la lipasi ormono-dipendente) che avviene in seguito ad una cascata di reazioni enzimatiche complesse.  La forma attivata della lipasi ormono-dipendente può idrolizza una mole di trigliceridi per formare tre moli di acidi grassi e una mole di glicerolo. I tre acidi grassi diffondono  attraverso la membrana cellulare e sono trasportati verso gli altri tessuti. Il glicerolo è portato al fegato e convertito in DHAP intermedio del glucosio .
COSA AVVIENE NEI RENI:
I reni contribuiscono all’adattamento metabolico durante una restrizione energetica. La gluconeogenesi renale produce glucosio  a partire dal lattato, dal glicerolo, dalla glutamina, e dall’alanina.    Durante una dieta proteinata i reni  possono  contribuire in modo preponderante alla produzione di glucosio ( fino  al 45%).  I reni  eliminano attraverso l’urina i sottoprodotti del metabolismo azotato . urea e ammoniaca.
COSA AVVIENE NEL CERVELLO:
Durante la dieta proteinata la sensazione di fame scompare dopo  48-72 ore. La chetogenesi inizia dopo  2 giorni e produce i corpi chetonici : ac. Acetacetico , ac beta-idrossibutirico e acetone. Questi ultimi attraversano la barriera ematoencefalica ed arrivano  alle celule cerebrali , dove vengono utilizzati come fonte di energia e agendo come fattore anoressizzante.

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