Dottor Zanardi Giovanni

Sport e salute

SOVRAPPESO E OBESITÀ: SITUAZIONE

L’ Istituto Superiore di Sanita’ attraverso il cd  “Progetto Cuore” ha posto  “ l’Italia sulla bilancia” rendendo nitido un  quadro che preoccupa : il 17% degli uomini e il 21% delle donne , tra i  35 e i 74 anni, sono obesi, il 50% degli uomini e il  34 % delle donne è in sovrappeso. Questo significa che ogni 100 italiani adulti, 67 hanno problemi con il proprio peso; in media la circonferenza della vita è 95cm per gli uomini e 84 cm per le donne.

I lucani hanno un primato poco invidiabile: sono i più obesi d’Italia (34% gli uomini, 42% le donne), seguiti da siciliani  e calabresi.  Possono invece  vantarsi della loro situazione media i piemontesi, i marchigiani , i sardi  e gli  abitanti del Trentino Alto Adige.
Per nulla confortanti i dati relativi alla popolazione infantile: il 36 % dei bambini tra i 7  e gli 11 anni  è in sovrappeso e il 12% è obeso.  A livello geografico in Campania un bambino su due ha problemi ( 49%-sovrappeso e obesità insieme), mentre in Valle d’Aosta un bambino su  quattro (23%).
Vi sono  evidenze crescenti sul fatto che i fattori genetici siano coinvolti in tutti gli aspetti di regolazione del peso, compresi l’introito calorico e il dispendio energetico, tanto che diversi studi attribuiscono all’ereditarietà il 40-70%  della responsabilità di sovrappeso e obesità. Questo potrebbe diventare un alibi di ferro per coloro che sono portati  alla rinuncia ad affrontare seriamente il problema, ma le due variabili fondamentali,  alimentazione e attività fisica, sono ampiamente in grado, nella stragrande maggioranza dei casi, di correggere almeno in parte quella che si sta rapidamente trasformando in una vera e propria “epidemia”: nel corso delle ultime due decadi la prevalenza dell’obesità è aumentata di tre volte. Con essa aumenta il rischio di patologie correlate come le dislipidemie ,il diabete mellito, le malattie cardiovascolari, l’ipertensione, alcune neoplasie. L’obesità quindi si comporta come una malattia a decorso cronico-degenerativo ad alto tasso di mortalità, secondo solo al fumo di sigaretta.
Si parla proprio di “epidemia” dell’obesità: uno studio recente sostiene che l’obesità sia una malattia sociale che si diffonde all’interno delle famiglie e tra gli  amici come l’influenza.  Un adulto obeso aumenta la probabilità che gli amici prossimi diventino obesi del 57% ed i partners del 37%.

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